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il fauno controcorrente

 

La nostra Scuola nasce nel 2016 con l’obbiettivo di colmare
un vuoto formativo nazionale nelle discipline Bio-naturali applicate all’Animale.

Ci rivolgiamo a chiunque desideri creare per sé un progetto professionale innovativo,
etico e con investimento a lungo termine, in un settore che oggi più che mai incarna

la direzione del futuro.

La nostra Formazione ti garantisce di differenziarti grazie all’acquisizione di competenze esclusive,
completa padronanza delle discipline e solide basi scientifiche.

Il nostro staff, così come la vasta community di cui entrerai a far parte, ti saranno di sostegno in ogni singolo passo della tua realizzazione professionale.

Negli anni a venire, lo sviluppo delle nostre società andrà di pari passo con un’attenzione nuova e imprescindibile al Benessere Animale.

ISTITUTO FAUNO

È naturale formarsi da noi

SCUOLA TRIENNALE DI NATUROPATIA ANIMALE

Anno didattico 2024

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NATUROPATIA E NUOVI SQUILIBRI DELLA SALUTE ANIMALE

Nel 2003 il British Medical Journal riportava:
“È cosa ormai quotidiana per un medico generico incontrare pazienti i cui sintomi non sono legati a una specifica causa organica e a una malattia ben definita, ma piuttosto sembrano dipendere da una infiammazione cronica di origine sconosciuta”.

Possiamo affermare senza rischio di smentita che anche in ambito animale assistiamo a fenomeni molto simili e in rapida espansione.
Uno studio pubblicato nel 2011 dall’Università della Georgia ha analizzato le cause di morte nel ventennio precedente (1984/2004) su un campione di 74.556 cani di 82 razze diverse evidenziando come negli animali anziani le patologie prevalenti fossero il cancro, e le disfunzioni endocrine e gastrointestinali.

Indagini simili condotte sui cani presso altre università sparse nel mondo hanno confermato questi dati allarmanti.

Il Royal Veterinary College, in collaborazione con l’università di Sidney, ha esaminato le cartelle cliniche di 118.000 gatti inglesi deceduti, individuando come cause di morte principali: traumi, insufficienza renale, neoplasie, disturbi respiratori, disturbi cardiaci, disordini endocrini, enteropatie ed epatopatie. Se si escludono gli eventi traumatici legati a incidenti, ancora una volta è evidente come le patologie a carattere cronico-infiammatorio e il cancro si stiano assestando sempre più come causa di morte prevalente
nell’animale domestico.

PERCHÉ STA ACCADENDO?

Per quanto non ci siano ad oggi conferme definitive, sappiamo che mentre l’animale selvatico è ancora perfettamente inserito nei processi evolutivi di Natura – ritmi circadiani, alimentazione naturale specie-specifica, adattamento alle condizioni climatiche – nell’animale domestico, la vicinanza con l’uomo ha comportato un’alterazione costante delle abitudini primordiali fino condizioni importanti di sconvolgimento, con conseguente alterazione dei sistemi funzionali e maggiore predisposizione a disordini anche gravi.

Di fronte a questi dati è evidente come sia necessario un nuovo approccio dinamico e integrato alla salute dell’individuo che abbia come obiettivo la prevenzione degli squilibri cronici, e che utilizzi strumenti di sostegno volti a migliorare il metabolismo e la biochimica dell’animale, che consideri la correlazione tra mente e corpo, l’importanza della sfera emozionale e dell’impatto negativo dello stress sulla salute.

È noto come ancor prima che il corpo manifesti una patologia, lo squilibrio ha interessato (spesso per un periodo anche lungo) la funzionalità di uno o più sistemi organici, alterandone la funzionalità.

LA NATUROPATIA APPLICATA ALL’ANIMALE
DIVENTA UNO STRUMENTO AL SERVIZIO DELLA SALUTE,
NON ALTERNATIVA ALLA PRATICA MEDICA MA COMPLEMENTARE.

Alessia Podda

Sin da bambina manifestavo quel particolare tipo di testardaggine che mi faceva preferire la cura di gatti e cani randagi agli amichetti del quartiere; avevo le antenne drizzate su ogni forma di richiamo animale e l’idea di riportare equilibrio e armonia all’interno di quel mondo è sempre stata per me un punto fermo, una visione da realizzare.

Durante i miei studi universitari in medicina, proprio mentre ero ormai prossima alla laurea, mi ritrovai ad attraversare un vero e proprio tumulto, talmente profondo da costringermi a rivedere i miei piani.

Nulla poteva più distogliermi dalla convinzione di aver a che fare con un modello certamente valido ma incompleto, dove l’attenzione al sintomo e la corsa al farmaco cancellavano ogni possibilità di accedere a quella guarigione intima e a quella condizione di completa armonia verso cui muove ogni forma di vita.

Sono cresciuta con una passione maniacale per l’alchimia delle erbe e per la “medicina della Terra”, nonché per tutte quelle tradizioni millenarie che attraverso le epoche non hanno mai cessato di intervenire nella salute e nei processi di riequilibrio.

Negli anni duemila mi sono formata in Naturopatia umana praticando a lungo la professione come consulente, nel frattempo, mi specializzavo all’estero nell’applicazione delle tecniche e delle discipline ad approccio olistico applicate all’animale.

Nel 2016 ho fondato l’Istituto Fauno, la prima Scuola di Naturopatia Animale in Italia.

COS’È LA NATUROPATIA ANIMALE?

È l’insieme di diversi metodi naturali che agiscono sul mantenimento della salute dell’animale tenendo conto delle sue personali caratteristiche costituzionali nell’interazione costante con l’ambiente in cui è immerso. Ambiente che condivide con l’uomo e con altri individui appartenenti alla stessa o ad altre specie.

La Naturopatia Animale applica le discipline Bionaturali per il benessere psicofisico del soggetto, inclusi l’educazione alimentare specie specifica, l’utilizzo di integratori e fitocomplessi, l’approccio energetico e costituzionale per la comprensione del comportamento e del disagio dell’individuo e le tecniche di supporto alla struttura muscolo-scheletrica.

La Naturopatia Animale studia le più antiche metodologie di supporto all’organismo
secondo i precetti della medicina tradizionale cinese, ayurvedica e occidentale, unite alla moderna ricerca scientifica.

CHI PRATICA LA NATUROPATIA?

L’esercizio della Naturopatia è affidato al naturopata professionista, adeguatamente formato, il cui compito è quello di favorire nell’animale lo svilupparsi di un terreno biologico predisposto al riequilibrio e di stimolare in esso i personali sistemi di autoguarigione. Inoltre, egli informa il referente umano sulle possibilità e gli strumenti nel campo della prevenzione affinché possano essere riconosciuti e appresi i meccanismi fisiologici relativi allo stato di benessere e al mantenimento nel tempo di una condizione di salute.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA NATUROPATIA ANIMALE?

  1. Concetto di salute basato sull’espressione della vitalità dell’animale e non solo sull’assenza di malattia.
  2. Comprensione dell’individualità biologica e metabolica, l’unicità genetica e ambientale dell’animale, affinché l’approccio sia centrato sul soggetto e non sulla tipologia di trattamento.
  3. All’interno di questa visione ecco che la valutazione dei sintomi, la successiva diagnosi e l’adeguata terapia veterinaria, diventano la conseguenza di un approccio che tiene conto di fattori predisponenti, dell’identificazione delle cause e infine del suggerimento di un trattamento di riequilibrio specifico e totalmente “cucito” per quel soggetto.
  4. Identificazione degli elementi predisponenti lo squilibrio e la ricerca di un nuovo equilibrio che tenga conto dei fattori di insulto interni ed esterni che interagiscono con corpo, mente e corredo emozionale.

Dicono del Fauno:

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